Il Matrimonio in Chiesa è una celebrazione di cultura, tradizione e religione.
Molto importante è il colloquio con il parroco che terrà l'evento, colui il quale è chiamato a "verificare" che i futuri sposi siano in possesso dei requisiti per il matrimonio ecclesiastico, che di conseguenza, ha anche valore civile.
In base alle leggi che regolano il rapporto tra Stato e Chiesa, il matrimonio canonico ha anche valenza civile.
A testimonianza di ciò, al termine del rito religoso, il sacerdote officiante legge gli articoli del Codice Civile relativi al MAtrimonio, ed inoltre, entro i 5 giorni successivi al rito, il sacerdote è tenuto a trasmettere la richiesta di trascrizione dell'atto in sede civile. Dal 2004, grazie all'adattamento del rito religioso, si può celebrare il rito religioso con o senza messa.
Nella scelta della chiesa, devono essere considerati molti dettagli: capienza della stessa, eventuali limitazioni all'attività fotografica, comodità ubicazione geografica.
In virtù di queste prime scelte, bisogna ricordare sempre che la cerimoni si tiene in un luogo sacro e quindi è doveroso osservare un comportamento rispettoso ed educato.
L'invitato, se non credente, non è tenuto a seguire la messa in chiesa: questo non dimostra disinteresse, ma coerenza nelle proprie scelte.
Spesso si delega un parente degli sposi a coordinare e ordinare l'ingresso e la disposizione in chiesa degli invitati (ai quali non è tollerato un eventuale ritardo).
Può variare in base alle scelte degli sposi, ma esiste tuttavia un iter standard che ancora molti seguono: lo sposo entra alcuni minuti prima dell'inizio della cerimonia, accompagnato dalla madre, alla quale porge il braccio destro.
Seguono i testimoni degli sposi e la madre della sposa in compagnia di un parente maschio.
La sposa in leggero ritardo (10 minuti circa) entra in chiesa per ultima accompagnata dal padre, il quale è giunto in macchina con lei e, dopo averla aiutata a scendere dalla stessa, porge in omaggio il primo baciamano, gesto che lòe spetterà di diritto dopo la cerimonia, quale donna sposata.
Inizia così l'ingresso in chiesa, come un piccolo corteo: i paggetti precedono la sposa, accompagnata dal padre che le porge il braccio sinistro e seguita dalle damigelle, che si occuperanno del velo.Giunti all'altare, il padre affida la figlia al futuro genero, cui stringe la mano per poi sedersi al primo banco a sinistra.
Nelle occasioni ufficiali, lo sposo consegna alla sposa un bouquet, ed in seguito si forma un corteo composto da paggetti, damigelle, sposa al braccio del padre, madre della sposa in compagnia del padre dello sposo, i 4 testimoni, fratelli e sorelle degli sposi, zii e cugini, parenti di secondo grado ed infine amici intimi.
La cerimonia si svolge durante la messa nuziale. Le fasi caratterizzanti, momenti emozionanti e suggestivi, sono: il giuramento degli sposi, ovvero la promessa di amore eterno; lo scambio delle fedi (iniziato rigorosamente dallo sposo che bacia e l'anello al dito della sposa); la lettura delle sacre scritture e la pronunzia della formula da recitare con l'intervento del sacerdote.
L'applauso, che spesso caratterizza questa cerimonia, dovrebbe essere evitato, in quanto, anche se significativo, non coincide con la sacralità del rito, nè del luogo.
Può avere luogo in vari modi, formando nuovamente un corteo oppure parenti ed amici possono aspettare al di fuori della chiesa, mentre gli sposi e i testimoni sono impegnati con le firme sul registro; ma comunque, l'uscita deve essere discreta e ordinata.
Prima che gli sposi escano, il parroco consegna loro un libretto con indicati data e luogo del matrimonio, e varie pagine bianche, che gli sposi avranno modo di utilizzare in futuro scrivendo i nomi dei pargoli.
Nell'uscita, lo sposo offre il braccio destro alla sposa, per avviarsi sul sagrato, in cui, parenti ed amici, provvederanno al consueto lancio del riso e petali di rose.